VALENTINA MARCO

Se all’improvviso ti ritrovi a chiederti “perché il mio bambino di 4 mesi si sveglia di continuo”, questo blog fa per te!

Infatti potresti proprio trovarti nel bel mezzo di quella che viene definita la REGRESSIONE DEI 4 MESI! Nei primi 2 anni di vita, il bambino va incontro a molte regressioni del sonno ma questa è certamente la più temuta.

In questo articolo parleremo di:

Non perdiamo altro tempo e iniziamo!

Che cos’è la regressione dei 4 mesi

La regressione del sonno dei 4 mesi, o meglio PROGRESSIONE dei 4 mesi, si riferisce a un periodo in cui il bambino sperimenta un cambiamento evolutivo nel sonno mentre i suoi cicli del sonno maturano. È un vero e proprio cambiamento nell’ARCHITETTURA stessa del sonno. Questo si traduce in risvegli più frequenti e difficoltà a dormire generalizzata. Tutti i bambini la sperimentano? NO!  Ogni bambino attraversa questo cambiamento che è un cambiamento permanente, ma non tutti i bambini sperimenteranno gravi interruzioni del sonno. Molti genitori si preoccupano inutilmente di questa fase, altri dicono di non aver notato quasi alcuna differenza perché il loro bambino si svegliava già diverse volte durante la notte. Come per qualsiasi cosa legata al bambino, dipende da molti fattori, in primis dal suo temperamento. Detto questo, la regressione è REALE e molti genitori hanno difficoltà con il sonno del loro bambino durante questo periodo, non c’è da negarlo.

Quali sono i segnali per identificarla

Ci sono diversi segnali che il bambino invia durante la regressione dei 4 mesi, che sono:

Quando la regressione dei 4 mesi si verifica, molti genitori scelgono (per sopravvivenza) di condividere il letto con il bambino, in modo da assicurasi più riposo. Se stai considerando questa opzione, ricorda di seguire le linee guida per effettuare la condivisione del letto in modo sicuro. Le linee guida del Prof. James Mckenna puoi trovarle qui.

La regressione dei 4 mesi è del tutto fisiologica e non dipende da qualcosa che hai fatto tu! È importante che tu non ti senta la causa. Ricevo sempre messaggi da mamme che si accusano di aver causato i “problemi” di sonno dei loro bimbi ma questo non è certamente il caso.

Ricordati che è una FASE temporanea e che passerà. Solitamente questa progressione dura da 2 a 6 settimane. Oltre a sapere che è solo temporaneo, può essere utile comprendere il PERCHÉ accade. Mi piace pensare a questo come a una PROgressione perché effettivamente, il bambino sta progredendo nel suo sviluppo, non sta tornando indietro. Sta attraversando un grandissimo cambiamento!

Ma vediamo insieme perché succede…

Perché succede e come si differenzia dalle altre regressioni

Anche se viene definita “regressione di 4 mesi”, questo cambiamento di sviluppo può avvenire in qualsiasi momento tra i 3 e i 6 mesi. Questo cambiamento biologico vede l’intera architettura del sonno nel cervello cambiare mentre il bambino adotta i cicli del sonno maturi, tipici di noi adulti.

Nel dettaglio:

I neonati hanno due stati di sonno: REM (attivo) e nonREM (tranquillo).

Gli adulti e i bambini più grandi, presentano invece 4 fasi ben distinte del sonno: 1 fase REM e 3 fasi nonREM. Le fasi del sonno non si verificano necessariamente ogni volta nello stesso ordine e tutti ci risvegliamo brevemente tra un ciclo del sonno e l’altro.

Il sonno REM è il luogo in cui avvengono i sogni. REM sta per rapid eye movement ed è responsabile della crescita del cervello e della formazione di sinapsi, nonché del consolidamento dei ricordi a breve e lungo termine.

Il sonno NREM (non0rapid eye movement) ha tre sotto-fasi:

Fase 1 (sonno leggero)

Fase 2 (sonno leggero)

Fase 3 (sonno profondo) che è associata alla crescita, alla riparazione e al riposo delle cellule. È la fase più profonda dalla quale è difficile essere svegliati.

Questo cambiamento da 2 a 4 fasi del sonno avviene per la maggior parte dei bambini tra i tre e i quattro mesi e vediamo modifiche sia nel sonno notturno che in quello diurno.

Questo è il motivo per cui la regressione dei 4 mesi è diversa da tutte le altre regressioni che si presentano nei primi 2 anni di vita. Infatti queste regressioni sono legate a scatti cognitivi, dentizione, ansia da separazione, ecc.. ma solo una volta nella vita di un bambino avviene il cambio radicale nella struttura stessa del sonno ed è durante la regressione dei 4 mesi.

Come sopravvivere

I modi di sopravvivere a questo periodo sono i più disparati ma qui voglio includere per te quelli che ritengo i migliori consigli applicabili:

SELF-CARE. Prima di tutto, assicurati di prendervi cura di te stessa! Può sembrare un consiglio banale ma è ESSENZIALE! La regressione dei 4 mesi può essere davvero un periodo sfidante e se non riesci a “riempire il tuo vaso”, la vivrai con ancora più difficoltà e stress. Cosa puoi fare? Il self-care non è uguale per tutti. Devi prenderti del tempo per capire i tuoi bisogni essenziali da soddisfare affinché tu possa essere presente, rispondere ai bisogni del tuo bambino e farlo nel modo più calmo possibile per superare questo periodo. Un consiglio che mi trovo spesso a dare è quello di fare i turni con il partner di notte, dividendo il sonno notturno in 2-3 parti e decidendo chi si occupa di quale parte tenendo conto dello stile di vita, il lavoro e la qualità del sonno di ognuno di voi. I ruoli non vanno divisi solo di notte, ma anche nelle faccende di casa. Se il papà lavora fuori casa, non deve assolutamente sottovalutare il carico incredibile della mamma solo perché non ha un lavoro fuori casa. Lei si deve occupare di un bambino piccolo durante il giorno e onestamente è uno dei lavori più difficili e drenanti che esistano! Anche lei ha diritto a riposare. Occorre impostare e organizzare la vita con i ritmi che questo periodo richiede. Le cose miglioreranno ma per il momento bisogna adattarsi.

ONESTÀ. Cerca di essere onesta su come ti senti. SOPRAVVIVENZA è la parola d’ordine per questo periodo. Elimina le faccende non necessarie o vitali per alleggerire il più possibile il carico.

RIPOSO. Riposati e fai un pisolino ogni volta che ne hai la possibilità e vai a letto presto alla sera. Cose come lo yoga, la meditazione, la respirazione, ecc. Possono essere strumenti utili per concedere al tuo corpo brevi pause rigeneranti. Non deve essere perfetto, non devi avere 40 minuti! Una breve paura in cui metti il tuo sistema nervoso in una condizione di riposo può fare un’enorme differenza a lungo termine. Bastano 10 minuti al giorno. Ricorda a te stessa, magari usando dei semplici mantra che tutto questo passerà, che non sarà così per sempre.

LUCE E ARIA APERTA. Esci il più possibile durante il giorno per l’esposizione alla luce naturale e la regolazione del ritmo circadiano. Se il tuo bambino dorme volentieri nel passeggino o nella fascia questo è un ottimo modo per prendere aria e regolare anche la TUA produzione degli ormoni.

GIOCO LIBERO A TERRA. Un altro aspetto che potrebbe disturbare il sonno del tuo bambino in questo periodo, oltre al cambio strutturale del sonno di cui abbiamo parlato, è certamente la pietra miliare del rotolamento. Il bambino, quando attraversa un periodo di forte sviluppo, può svegliarsi più frequentemente di notte per poter praticare la nuova capacità che sta acquisendo. Concedi al tuo bambino tutto il tempo necessario a terra su un tappeto per esercitarsi a rotolare durante il giorno e ad esercitarsi in qualsiasi abilità che potrebbe cercare di acquisire.

CERCA IL RITMO. Tieni traccia dei segnali di sonno del tuo bambino e monitora per alcuni giorni le finestre di veglia, gli orari dei riposini e l’ora della nanna della sera. L’obietti di questo è quello di trovare il ritmo unico del tuo bambino e cosa funziona meglio.

SONNO IN MOVIMENTO E A CONTATTO. Se il tuo bambino dorme meglio, più a lungo e si addormenta con più facilità in movimento oppure a contatto, sentiti libera di poterlo fare. Non è sbagliato aiutare i bambini a dormire e onestamente la grandissima maggior parte dei bambini ha bisogno di supporto per dormire almeno fino ai 12 mesi e per moltissimi bambini anche oltre. Quindi sì alle associazioni del sonno che sono normali e fisiologiche! Tutti noi le abbiamo! Usa quindi il movimento, un marsupio o goditi un riposino a contatto quando possibile per far dormire il tuo bambino più a lungo. Non preoccuparti di creare cattive abitudini, usa tutto ciò di cui hai bisogno per superare questo periodo ed evitare di avere un bambino esausto che resisterà il sonno ancora di più.

Potresti prendere in considerazione l’idea di organizzare una condivisione sicura del letto per superare questo momento difficile. Puoi trovare maggiori informazioni al riguardo qui.

Mantieni delle routine coerenti e soprattutto tranquille. Non è necessario un programma rigido a 4 mesi! Continua a creare associazioni positive con il sonno in modo che il tuo bambino possa rilassarsi nel sonno sentendosi protetto e al sicuro. Ricorda che la peggiore associazione del sonno non è cullare, addormentare al seno, ecc…è lo STRESS! 

Non deve essere perfetto questo periodo, deve essere sostenibile! Avrai tempo e spazio per creare un ritmo, una prevedibilità molto presto, ma NON ADESSO! Non cercare di far sì che le cose vadano come “dovrebbero” andare e abbraccia la tua situazione attuale per com’è cercando di rendere il tutto più sopportabile finché non passerà!

Se stai avendo difficoltà in generale con il sonno del tuo bambino o bambina o semplicemente non sei sicura di cosa sia normale e cosa no, scarica la mia Guida Gratuita ai Risvegli Notturni!

Un abbraccio!

Valentina

2 risposte

  1. Grazie!!! L’articolo più intelligente, utile ed empatico che io abbia letto sull’argomento.