Le finestre o tempi di veglia sono un argomento molto dibattuto nel mondo del sonno infantile. Una mamma in consulenza questa settimana mi ha confessato che ha trovato la mia tabella sui tempi di veglia essere la più attendibile tra tutte. Naturalmente i bambini sono tutti diversi ma credo che avere una sorta di “traccia” per aiutarti a capire quando puoi provare a mettere a nanna il bambino è certamente uno strumento utile. Questo potrebbe anche risparmiarti ore a cercare di far addormentare il bambino che magari semplicemente non è pronto!
Scarica di seguito GRATUITAMENTE la mia guida ai tempi di veglia e fabbisogno di sonno del bambino
Ma iniziamo dal principio. Per chi fosse nuovo all’argomento, le finestre (o tempi) di veglia rappresentano il tempo che il bambino trascorre sveglio tra un sonno e l’altro. Il tempo di veglia inizia nel momento in cui il bambino apre gli occhi e si sveglia, fino a quando si riaddormenta per il sonno successivo.
Se vuoi sapere di più sugli orari e sui tempi di veglia, leggi anche l’articolo dedicato.
Oggi vorrei invece stilare una sorta di “linee guida” o riflessioni per aiutarti ad usare le finestre di veglia nel modo corretto, traendone i massimi benefici.
Ecco le mie 7 RIFLESSIONI da tenere a mente quando si parla di FDV (finestre di veglia):
1) Non sono basate su prove scientifiche!
Eh sì! Davvero non c’è una scienza solida e provata dietro le finestre di veglia. Sono praticamente inventate, magari (anzi sicuramente) create osservando i bambini e capendo cosa funziona meglio. Io stessa nei miei anni di carriera ne ho adottate diverse e nella guida trovi le mie preferite.
2) Possono però essere uno strumento utile.
Per molte famiglie, le finestre di veglia sono un ottimo punto di partenza per il sonno del bambino. Molti genitori hanno poca familiarità con il concetto che i bambini abbiano un tempo massimo in cui possono rimanere svegli senza diventare stremati. Quindi le finestre di veglia sono un ottimo strumento per i nuovi genitori che stanno ancora imparando i segnali di sonno del loro bambino. utile nel caso di genitori alla prima esperienza ma onestamente le controllavo spesso anche con il mio secondogenito!
3) Il primo tempo di veglia della giornata è solitamente il più breve per la maggior parte dei bambini.
Naturalmente dipende da bambino a bambino, ma, nella mia esperienza, la maggior parte dei bambini ha una finestra di veglia più breve tra il risveglio e il primo riposino della giornata.
4) I neonati hanno finestre di veglia moooolto corte nei primi 3 mesi di vita (di solito).
Le finestre di veglia dei neonati possono sembrare ESTREMAMENTE brevi! Questo è normale. Molti neonati possono rimanere svegli solo per 30-45 minuti alla volta, in pratica semplicemente per una poppata e un cambio di pannolino e di nuovo giù a nanna.
5) Non tutti i bambini entrano perfettamente nelle tabelle delle finestre di veglia.
E questo è normale e non c’è niente di sbagliato in quei bambini. La cosa più importante da fare è imparare a capire i segnali di sonno del bambino e per farlo, annota gli orari che sta seguendo e il suo umore. Se lo vedi sereno, è probabile che quei tempi funzionino per lui/lei anche se “sfora” quelli delle tabelle! Nella guida trovi anche un elenco di segnali di sonno in ordine crescente. Spoiler: segnali come sbadigliare o sfregarsi gli occhi sono segnali TARDIVI!
6) La finestra di veglia prima della nanna della sera può variare.
Alcuni bambini hanno bisogno di una finestra di veglia un po’ più corta prima di andare a letto, altri hanno bisogno che sia la più lunga della giornata.
Non esiste una regola o un modo in cui “dovrebbe” essere, solo un modo in cui funziona meglio. Alcuni bambini hanno bisogno di molta pressione del sonno prima di andare a letto, mentre altri sono più sensibili alla stanchezza e l’ultima finestra di veglia deve essere mantenuta piuttosto breve. Non aver paura di sperimentare, anche perché è davvero l’unico modo.
7) Molte cose influenzano la durata dei tempi di veglia.
L’età, il temperamento, le attività della giornata e la durata dei sonni. Infatti se un bambino dorme 2 ore ad un riposino, probabilmente, dopo quel riposino, potrà rimanere sveglio più a lungo di un bambino che ha dormito solo 30 minuti (per intenderci).
Ricorda che NON c’è giusto o sbagliato, solo quello che funziona per il tuo bambino!
Un abbraccio!
Valentina
