Il sonno è il sintomo
Guardare oltre il comportamento.
E tornare a guidare.
FORSE ANCHE TU…
…stai cercando di risolvere il problema sbagliato.
Ogni sera succede la stessa cosa.
Tuo figlio impiega un’eternità ad addormentarsi.
Si sveglia appena ti allontani.
Chiede sempre te.
Ogni notte ti sembra di ricominciare da capo.
Così inizi a cercare.
Routine. Finestre. Strategie. Tecniche.
Ogni nuovo consiglio sembra promettere la svolta.
Per qualche giorno funziona.
Poi qualcosa cambia.
E ti ritrovi di nuovo al punto di partenza.
A quel punto è facile pensare che il problema sia il sonno.
Anch’io lo pensavo.
POI HO INIZIATO AD ASCOLTARE
Ed è successa una cosa che non riuscivo a spiegare.
Due bambini.
Stessa età.
Stesso numero di risvegli.
Stesso tempo di addormentamento.
Due famiglie.
Due esperienze completamente diverse.
Una viveva quella fase con fatica.
L’altra era convinta di stare fallendo come madre.
Il comportamento era identico.
La sofferenza no.
È lì che mi sono fermata.
Perché se il problema fosse davvero il sonno…
…questa differenza non dovrebbe esistere.
È STATO ALLORA CHE HO CAPITO
Il sonno non è quasi mai il problema.
È il luogo in cui il problema diventa visibile.
Per questo il mio lavoro non parte dalla domanda:
“Come faccio a far dormire mio figlio?”
Parte da un’altra.
“Che cosa sta raccontando questo sonno?”
Perché solo quando capiamo cosa c’è sotto possiamo sapere cosa accogliere, cosa cambiare e soprattutto come guidare i nostri bambini attraverso quel cambiamento.
Il rispetto della relazione non significa rinunciare al cambiamento. Significa imparare a guidarlo.
"Mio figlio non dorme" è solo la punta dell'iceberg.
Sotto possono esserci temperamento, stress, sviluppo, emozioni, separazione, abitudini, bisogni, dinamiche relazionali.
Capire cosa c’è sotto, però, non basta.
Perché a volte sappiamo perfettamente che una situazione non funziona più.
Il problema è che non sappiamo come cambiarla.
Ed è qui che entra in gioco qualcosa di cui si parla molto meno quando parliamo di sonno:
la nostra capacità di guidare.
A volte sappiamo già cosa non funziona più.
Quello che abbiamo perso è la capacità di guidare il cambiamento.
Lo vedo continuamente.
Mamme che non vogliono più passare un’ora sdraiate accanto al proprio bambino, ma non riescono a cambiare.
Che non vogliono più allattare per tutta la notte, ma al primo pianto tornano indietro.
Che sanno che una situazione non è più sostenibile, ma aspettano che sia il bambino a essere pronto, d’accordo, sereno con il cambiamento.
E senza accorgercene può succedere qualcosa di importante:
smettiamo di guidare e iniziamo a seguire.
Nella relazione di attaccamento il bambino ha bisogno di potersi affidare a un adulto che offre orientamento, protezione e direzione.
Quando noi cediamo continuamente quella posizione perché temiamo il suo pianto, la sua rabbia o la sua opposizione, il bambino finisce per occupare uno spazio che non dovrebbe essere suo.
Decide come ci si addormenta.
Quanto possiamo allontanarci.
Quali abitudini possono cambiare.
Quando un cambiamento può avvenire.
Non perché voglia comandare.
Ma perché, se noi smettiamo di guidare, lui proverà a farlo al nostro posto.
Tornare leader non significa diventare autoritari.
Significa poter ascoltare un bisogno senza consegnare al bambino la responsabilità di decidere ciò che spetta all’adulto.
Significa poter accogliere un’emozione senza dover necessariamente eliminarla.
Significa poter dire:
“Capisco che questo cambiamento sia difficile. Non devi affrontarlo da solo. Ma non devi nemmeno essere tu a decidere se possiamo farlo. Ci sono io. Ti guiderò attraverso.”
È questa la leadership che voglio aiutarti a ritrovare.
E questo cosa c’entra con il sonno?
Moltissimo.
Perché molte situazioni di sonno diventano insostenibili non perché manchi l’ennesima tecnica, ma perché sappiamo che qualcosa dovrebbe cambiare e non ci sentiamo più capaci di accompagnare nostro figlio attraverso quel cambiamento.
Così continuiamo a fare ciò che non vogliamo più fare.
Non perché sia necessariamente ciò di cui nostro figlio ha bisogno.
Ma perché non sappiamo come tollerare ciò che accade quando proviamo a cambiare.
In Sonno e Oltre impariamo anche questo.
È QUI CHE NASCE
Sonno e Oltre.
La maggior parte dei percorsi sul sonno ti insegna una strategia.
Io voglio insegnarti quello che noi adulti dobbiamo imparare per guidare i nostri bambini nel cambiamento che desideriamo.
Non significa che non lavoreremo sul sonno.
Lavoreremo sull’addormentamento.
Sui risvegli.
Sui riposini.
Sulle associazioni.
Sulle routine.
Sui cambiamenti che vuoi introdurre.
Ma non partiremo mai dalla domanda:
“Come faccio a ottenere questo comportamento?”
Partiremo da tre cose:
Capire
Capire cosa sta comunicando davvero quel sonno in modo profondo, invece di cercare immediatamente una tecnica o una strategia per modificarlo.
Guidare
Riprendere il tuo posto di guida nella relazione, così da poter orientare tuo figlio anche quando protesta, si oppone o fatica davanti a un cambiamento.
Cambiare
Accompagnare tuo figlio verso un cambiamento quando qualcosa non funziona più, restando la sua guida anche quando quel cambiamento è difficile.
DENTRO SONNO E OLTRE
Non troverai solo lezioni sul sonno.
Troverai una nuova lente.
Parleremo di sonno. Ma parleremo anche di tutto ciò che il sonno incontra ogni giorno.
Attaccamento
Temperamento
Emozioni
Gioco
Perché il sonno non avviene mai nel vuoto.
ALLA FINE DEL PERCORSO
Non avrai semplicemente più informazioni sul sonno. Saprai cosa farne.
Saprai guardare un problema e capire cosa potrebbe sostenerlo.
Saprai distinguere ciò che ha bisogno di essere accolto da ciò che può essere cambiato.
Saprai riconoscere quando stai seguendo tuo figlio perché è ciò di cui ha bisogno e quando, invece, lo stai seguendo perché temi la sua reazione.
Saprai accompagnare una protesta senza interpretarla automaticamente come il segnale che stai sbagliando.
Saprai cambiare un’abitudine che non è più sostenibile senza lasciare tuo figlio solo nel processo.
E soprattutto:
tornerai a sentirti capace di guidare.
Da lì possiamo lavorare per costruire un sonno più sostenibile per lui e per te.
QUESTO PERCORSO È PER TE SE…
✔ vuoi migliorare il sonno senza rinunciare alla relazione.
✔ ci sono situazioni che non sono più sostenibili, ma ogni volta che provi a cambiarle la reazione di tuo figlio ti fa tornare indietro.
✔ vuoi capire cosa c’è dietro un problema di sonno e sapere anche cosa farne.
✔ vuoi ritrovare la sicurezza necessaria per guidare tuo figlio attraverso un cambiamento, senza lasciarlo solo nelle sue emozioni.
NON È PER TE SE…
stai cercando una tecnica valida per tutti.
Oppure qualcuno che ti dica semplicemente cosa fare.
LE PAROLE DELLE FAMIGLIE
Trasformazioni vere.
Non solo sonno.
"Non ho solo imparato nuove strategie, ma ho cambiato il mio atteggiamento.
Ho iniziato a smettere di sentirmi sbagliata se le cose non andavano come pensavo. I risvegli si sono ridotti e io mi sento molto più serena nel gestirli. "
ALESSANDRA ALTIERI
"In questo corso, l’aspetto più utile che per me ha rappresentato aggiungere nuove associazioni positive, più sostenibili per tutti. Ora mi sento meno sola, più competente e soprattutto più centrata."
GIULIA TRIPPELLA
"Mi ha aperto gli occhi: dietro il problema del sonno c’è un intreccio di dinamiche che va ben oltre il dormire. Grazie a lei ho raggiunto un equilibrio che fa stare bene me e mia figlia. Ora finalmente DORME"
FABIANA ERCOLI
Il sonno è il sintomo.
Imparare a leggerlo è il primo passo per migliorarlo davvero.
PER BAMBINI DA 0 A 6 ANNI. 2 PERCORSI INCLUSI (0-12 MESI E 12+ MESI)
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Non insegniamo semplicemente a gestire il sonno. Insegniamo a leggere ciò che il sonno sta raccontando, per aiutare ogni famiglia nel modo di cui ha davvero bisogno.