Vediamo se ti risuona familiare:

è il momento della nanna della sera e tu sai già che sarà un incubo. Sembra che il bambino stia combattendo con il sonno e faccia di tutto per ritardare quel momento.

La buona notizia è che NON SEI SOLA!

Questo è un problema molto comune e può portare con sé davvero tanta frustrazione da parte di tutte le persone coinvolte.

Le battaglie per la nanna possono presentarsi dagli 0 ai 6 anni di età del bambino (e in molti casi anche un pochino oltre). Ma parliamo ora di come potrebbe apparire un bambino che non vuole andare a dormire, come ce lo fa capire? Questo naturalmente può variare da bambino a bambino ma dalla mia esperienza di mamma e di specialista del sonno non si discosta molto dalle seguenti descrizioni. Ma dividiamo le reazioni in base all’età del bambino:

BIMBI 0-18 mesi

  • Notiamo molti pianti soprattutto quando entriamo del suo ambiente del sonno
  • Il bambino sembra inconsolabile
  • Inarca la schiena o si irrigidisce.
  • Ti spinge via
  • Impiega molto tempo per addormentarsi (più di 20 minuti)
  • A volte si addormenta ma poi si sveglia di scatto ed è difficile riaddormentarlo

BIMBI 18mesi +

  • Rifiuta l’ora di andare a dormire, rifiuta di seguirti o non ti permette di prepararlo per la nanna
  • Prova in tutti i modi a trattenerti con infinite richieste per acqua, libri, pipì, una canzone in più…
  • Ti supplica di restare, di coricarti con lui o di tenergli la mano mentre si addormenta
  • Può apparire scontroso
  • Esprime le sue paure del buio, dei mostri e le sue ansie in generale
  • Cerca di attirare la tua attenzione ed è quasi appiccicoso

Ti suona familiare almeno una delle descrizioni precedenti? Allora sei nel posto giusto!

Vediamo prima di tutto perché succede:

I bambini non “combattono” davvero il sonno. Il sonno è una funzione naturale che arriva quando siamo pronti per dormire e le condizioni sono ottimali.

I bambini combattono contro la SEPARAZIONE da noi!

È normale che i nostri bambini non vogliano separarsi da noi.

COSA PUÒ ESSERE FATTO?

Tuttavia, ci sono alcune cose che possiamo provare a modificare o considerare per rendere le cose più facili anche per loro. Ed ecco qui per te i miei consigli migliori:

  1. SCEGLI IL MOMENTO PERFETTO: Cerca di iniziare la routine alla sera al “momento giusto”, cioè cerca di evitare di portare in camera un bambino che è già troppo stanco o che non è ancora abbastanza assonnato e pronto per dormire. Se è troppo stanco potrebbe sperimentare un momento di iperattività che ti renderebbe difficile calmarlo e tranquillizzarlo. Se non è ancora abbastanza stanco… beh questo forse non devo spiegartelo 🙂
  2. GESTISCI L’AMBIENTE: elimina gli stimoli eccessivi come la tecnologia e cerca di creare un ambiente che promuova il sonno. Evita le luci fredde e troppo intense, le attività troppo stimolanti, i rumori troppo forti e accertati che stia bene: ha iniziato la dentizione? Prova dolore da qualche parte? Che cosa puoi fare per aiutarlo a stare meglio per rilassarsi abbastanza da addormentarsi? Presta anche attenzione alla temperatura della stanza. Se il bambino ha già molto caldo ad esempio, questo gli renderà davvero difficile addormentarsi sereno. Infatti il nostro corpo ha bisogno di temperature più basse al momento dell’addormentamento. Questa è una cosa che ho potuto notare direttamente con i miei bimbi. Quando iniziamo la routine alla sera e loro ad esempio sono sudati, sono molto più agitati. Un bagnetto tiepido può aiutare in questo caso. In sostanza, assicurati che il suo ambiente sia tranquillo e che il bambino sia a suo agio.
  3. CONTROLLA IL TUO LIVELLO DI STRESS: questo aspetto è essenziale! Se siamo stressati o ansiosi al momento della nanna, i nostri bambini se ne accorgono e sentono il nostro stress. I bambini sono in grado di empatizzare con noi e con le nostre emozioni e si affidano alla nostra calma per rimanere calmi e regolare il loro stato emotivo. Quindi se siamo stressati, i nostri bambini sono stressati e impareranno che il momento della nanna non è piacevole, ma è stressante.
  4. COMPRENDI DAVVERO L’ANSIA DA SEPARAZIONE: si parla molto della famosa ansia da separazione che i bambini provano quando sono separati da noi. Il bambino crea l’attaccamento con i genitori attraverso i sensi, deve quindi rimanere vicino a noi per far sì che avvenga l’attaccamento. I bambini naturalmente vogliono rimanere vicini a noi tutto il tempo.  Quando stanno per percepire una separazione come quando li mettiamo nel loro lettino oppure usciamo dalla stanza, diventano molto vulnerabili e il loro stato di allarme si attiva. Questo causa stress nel bambino che naturalmente non riesce ad addormentarsi perché il suo sistema nervoso non è in una condizione di riposo. Più tempo il bambino trascorre separato da noi, più andrà a ricercare quella connessione con noi quando ci rincontriamo. Molti di noi non riescono a trascorrere con i bambini più di un paio d’ore alla sera per impegni lavorativi, asilo, scuola ecc…Ma la sera è per noi frenetica e c’è tanto da fare, facendoci pensare che non ci sia tempo per il rapporto con i nostri figli e questo può mandarli in allarme. La sera, cerca di essere davvero presente fisicamente ed emotivamente al momento della nanna in modo che il tuo piccolo possa fare il pieno di connessione per affrontare un’altra separazione.
  5. CONSIDERA IL TEMPERAMENTO DEL TUO BAMBINO: Siamo sempre alla ricerca di soluzioni veloci e che funzionano. Purtroppo però, non esistono! Alcuni bambini impiegano un po’ più di tempo per rilassarsi e per prepararsi per dormire alla sera oppure necessitano di un po’ più supporto per addormentarsi. Questo è il più delle volte dettato dal carattere e dal temperamento del bambino stesso. Imparare a conoscere il proprio bambino e scegliere un approccio invece che un altro può davvero portare a risultati concreti.

Ma quali cose possiamo fare per aiutare i nostri bimbi a rilassarsi e ad attenuare un po’ di ansia da separazione prima di coricarsi?

LASCIA CHE TI AIUTI A CUCINARE: Prova a farti aiutare mentre prepari la cena facendo cose semplici che possano incentivare il suo senso di capacità e la connessione tra di voi.

MANGIATE INSIEME: sedetevi e mangiate insieme! Anche se per caso tu e il tuo partner mangiate più tardi, sedetevi con vostro figlio e fate uno spuntino o semplicemente chiacchierate con lui.

PROVA A RALLENTARE: Cerca di non correre durante la routine della nanna. Il tuo bambino assorbirà la tua energia positiva o negativa che sia.

VIA IL TELEFONO: lascia che tuo figlio abbia la tua piena attenzione a cena, dopo cena e durante la routine della buonanotte.

PROMUOVI IL CONTATTO FISICO: accarezza, tocca, abbraccia, coccola il tuo bambino durante la lettura, durante le preghiere, o mentre canti o ascoltate musica. Il contatto fisico ha un potere infinito.

MOSTRA AMORE: Ripeti al tuo bambino quanto ti piace passare il tempo con lui, quanto ti manca quando non c’è.

ACCORCIA LA DISTANZA: Poni l’accento sul vostro prossimo incontro dicendo frasi come “buonanotte, vengo a rimboccarti le coperte mentre dormi” oppure “non vedo l’ora di incontrarti nei miei sogni” oppure puoi parlare di quello che farete quando si sveglia domattina.

È estremamente importante rimanere CALMI e concentrarsi sul colmare il loro bisogno di connessione e vicinanza.

Può essere davvero faticoso quando la routine alla sera è tutta lacrime e urla. Ma non deve essere per forza così e il cambiamento parte per primo da te che scegli di essere gentile ma ferma nelle tue scelte, calma ma coerente.

Grazie per essere arrivata fino qui!

Valentina

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Valentina ha conseguito la sua laurea sanitaria per poi avvicinarsi al tema del sonno dei bambini, conseguendo diverse certificazioni in sonno infantile e in allattamento. È mamma lei stessa di due bimbi piccoli e il suo approccio olistico le permette di fornire consigli accurati, moderni e che tengono conto di tutti gli aspetti che possono influenzare il sonno di un bambino. Offre consulenze personalizzate, webinar e corsi per aiutare i genitori a seguire i loro istinti.